venerdì 6 aprile 2012

Bambi, perdonami.

Effettivamente quello che dice la Mafy deve essere vero. Le giornate non sono più quelle di una volta. Anche alla vostra Cally ultimamente manca il tempo per fare tutto, compreso lo smalto: devo confessarvi che sono uscita più di una volta di casa con le unghie sbeccate... Il che per una derelitta equivale all'andare a lavorare in pigiama...
Ma per fortuna sono arrivate le vacanze pasquali, momento di grande relax e riposo... almeno fino all'anno scorso. Quest'anno con la casa da ristrutturare in mezzo (sì, sto facendo lavori, no, non mi sposo, sì, ho maledetto cento volte il momento in cui ho deciso di uscire dallo status di affittuaria e no, non ho ancora ammazzato alcun operaio) mi riposo più andando al lavoro.
Stamattina, ad esempio, sono andata a informarmi per il cambio di residenza. Per la legge enunciata dalla Mafy nel post scorso, la madre ne ha subito approfittato per darmi un'incombenza correlata: "Callyyyy, visto che vai all'anagrafe, passeresti in macelleria a ritirare il mezzo capretto che ha ordinato la zia per domenica?".
Ma certo, non vedo l'ora: uno perchè il capretto mi fa senso sia crudo che cotto, due perchè quella non è una macelleria, è una gioielleria in cui si aspetta per ore di essere serviti e tre... boh, non lo so. Ma si dice che non c'è due senza tre, quindi...
Ovviamente sorrido e annuisco con la faccia della brava figlia/nipote ecc ecc. Parcheggio. Entro in macelleria e prendo il numero: ho davanti solo 10 persone. Mi metto in attesa.
Ora, se c'è una cosa che io non riesco assolutamente a mangiare è il coniglio. Mi fa orrorissimo vederlo: questo perchè (e vai con la storia lacrimosa) quando ero bambina, i miei nonni avevano in casa i conigli. Io ne avevo scelto uno, Stella, a cui portavo quotidianamente le carotine e le verdurine... Insomma, Heidi mi faceva una pippa. Un brutto giorno, però, non ho più trovato Stella nella sua gabbietta. Davanti alle mie richieste di sapere che fine avesse fatto il coniglio, il nonno (se fossi stata più sveglia lo avrei visto impallidire, pover'uomo) rispose con un generico "la Stella è scappata". Dopo un piantino, me ne feci una ragione. Tutto sarebbe filato liscio se non avessi visto, la mattina dopo, un coniglio spelato pronto per essere cucinato con la polenta sul lavandino della nonna. La scena isterica che ne seguì ve la lascio immaginare... Così da allora non tocco più niente che sia coniglio, e se posso evitare di vederlo sono anche più felice.
Sembra, però, che il coniglio sia una delle carni più richieste per il pranzo di Pasqua. Mentre aspettavo di essere servita, infatti, i macellai me ne hanno fatti a pezzetti e puliti davanti almeno 4: roba da film horror, come se facessero a pezzi un cane o un gatto, per me. Per evitare di vedere, mi sono imparata a memoria tutti i tipi di hamburger e di lucanica presenti nel negozio: che torna sempre utile.

FInalmente è il mio turno: ormai ho lo stomaco grande come un'oliva. Ma fingo indifferenza e scuoto i capelli.

MGES (Macellaio giovane e simpatico): 51!
C: Eccomi! Ho mezzo capretto da ritirare, nome Callisti.
MGES: Certo, te lo prendo subito.

Ed esce con il mezzo bestio in mano.

MGES: Eccolo, va bene?
C (Fingendo di guardare e deglutendo): Benissimo!
MGES: Te lo taglio a pezzi io o fai tu?
C: NONO, taglia pure, grazie.
MGES: La testa te la lascio? E le interiora?
C (Gesùmmaria): Ehm... lascia tutto... grazie
MGES: Ok, allora ti pulisco l'occhio e quelle cose lì, ok?
C (pensando a verdi pascoli dove saltellano felici altri capretti e con un groppo in gola): Sisì, grazie.

E pensare che ero innamorata di un macellaio (Er bistecca, per i più curiosi) e che mi vedevo già in cassa a fare gli scontrini come nei film. Certo, avrei vomitato l'anima ogni giornata: ma almeno sarei stata magrissima...

Dopo dieci minuti (e SEI, giuro, SEI arrotolati di coniglio), il giovane torna con due sacchetti: "Ecco, qui c'è la carne, qui invece testa, cervello, interiora... insomma, tutto il resto, che se non ti serve lo puoi buttare!".
C (coi brividi): Grazie... me lo metti in una borsa, per favore? (Così non vedo...)
MGES: Certo... E in omaggio ti do una lucanica, così la assaggi... Di cervo va bene?
C: Eh... benissimo... e pensare che una volta alle donne si regalavano i fiori... Ah ah...
MGES: Ahah... Bella questa!

Bambi, perdonami.

Auguri di Buona Pasqua a tutti dalle vostre Derelitte.

4 commenti:

Shaina Quella Stronza ha detto...

Uguale.

Anche io non mangio questi poveri animaletti...

Mangio carne rossa una tantum solo perché fa bene...

Ma io mi nutrirei di insalata... Povere bestie ç_ç

Erika Zomer ha detto...

con tutto il resto ( le interiore) si cucina EL SGUAZET , che a detta di molti è un prelibatezza imperdibile

PP ha detto...

Maremma... Ieri stavo per tirar su l'anima (evviva le belle immagini) mentre vedevo il macellaio affettare un fegato gigantesco... poteva peraltro essere il mio, viste le giornate placide di questi giorni -o-'

la Cri ha detto...

Anche io non mangio il coniglio, ma nella mia storia c'è di mezzo un dente da latte.. ;)