venerdì 28 marzo 2008

La sfiga ci vede benissimo

Ok, coi personaggi balordi pensavamo di aver toccato il fondo, dopo la meravigliosa Galatea. Ci sbagliavamo. Abbiamo trovato di peggio. Signori e signore, toccate ferro, legno, qualsiasi attributo maschile o femminile in grado di scongiurare il malocchio. Arriva Menagramo.

Raccontare come abbiamo conosciuto Menagramo è complicato. Diciamo che è amico di amici di amici, e che ce lo siamo ritrovato in una festa organizzata da uno di loro. Un bravo ragazzo, per carità. Un po’ tristarello, è vero, ma niente di eccessivo: tipo che sull’album on line ha la foto con la sua lancia delta, il cane (morto) e un paesaggio montano. E ha un sottilissimo difetto di pronuncia sulle sibilanti: la zeppola, per intenderci. E si veste con camicioni sgargianti o addirittura (sob) hawaiani, in tutte le stagioni.

Ma fin qui passi, il mondo è bello perché è vario. Solo che gli amici ci hanno detto e confermato che porta una jella nera. Roba da film. Se lo portano in giro praticamente perché fa pena a tutti, ma in realtà lo temono come la peste. Ed è iniziato il racconto delle malefatte.

Tipo quella volta, al mare, che nessuno se lo voleva caricare sul pedalò. Lo hanno fatto i nostri amici e lui ha detto: «Grazie, ragazzi, se non c’eravate voi dovevo restare in spiaggia». In quella si stacca il pedale del pedalò e il guidatore si fracassa la caviglia contro il ferro. Venti giorni di gesso.

Coincidenze, abbiamo detto noi.

Certo: sempre al mare, sempre pattino, altri coraggiosi imbarcati con lui. Si va a fare il bagno al largo. Lui dice: «Io però non mi fido a stare così lontano…». Tutti lo fanculano e il primo salta in acqua, finendo in mezzo a un branco di meduse. Lo issano sul pattino che sembra un lebbroso, mentre urla «Pisciatemi addossooooo» (si sa che l’ammoniaca aiuta, no?). Lo portano al pronto soccorso, e Menagramo ha anche il coraggio di dire «Eh, ve l’avevo detto io…».

Vabbè, diciamo noi, è normale ci siano le meduse, ad agosto, al mare, se fa caldo… Ma ci invade un senso di inquietudine.

Altro giro, altro regalo: addio al celibato di uno degli amici, si opta per seratona in discoteca corredata da spettacolone di famosissima attrice hard. La signorina in questione deve scendere da una lunga scalinata ed esibirsi in mezzo alla pista. L’uomo apre bocca: «Ma secondo voi, quella scala non è ripida?». La pornodiva esce, sbaglia il primo scalino, cade e finisce in pista planando come il concorde. Spettacolo annullato.

Deglutiamo. Ma non è finita…

La compagnia va a Verona, una sera. Menagramo è in macchina con uno dei nostri amici. Il viaggio procede incredibilmente liscio, arrivano e parcheggiano. Ma ecco l’inevitabile: «Ma sei sicuro a parcheggiare qui? Poi ci ricordiamo come arrivare, non è che perdiamo la macchina?». «Come fai a perdere la macchina a Verona? Dai dai…». Alle due di notte, la macchina non si trova. Nessuno riesce a recuperare la via.
Due ore a cercare, poi finalmente la missione è compiuta. Alle quattro si riparte in direzione Trento: «Eh, lo avevo detto io che era un posto difficile…».

Iniziamo a guardarci in giro, un po' sulle spine.

Un’altra serata, di ritorno da una cena. Si è mangiato e bevuto a volontà. Solita macchina con quattro coraggiosi e il disgraziato. Uno dei passeggeri deve fare pipì e chiede al guidatore di accostare: detto fatto. Ma il destino si esprime per bocca dell’uomo: «Io non mi fermerei qui…». Tutti partono con l’insulto, mentre il guidatore invita quello che era sceso a muoversi: si sporge dalla macchina ma l’amico non c’è più. A quel punto, preso dal panico, scende di fretta dalla macchina, prende una pila dal baule, si avvicina al ciglio e illumina il lato della strada, che si apre su una scoscesa discesa piena di rovi. L’incontinente ci è finito in mezzo, in braghette corte e infradito, perché è scivolato mentre faceva pipì. Viene messo in macchina che sembra San Sebastiano e portato al pronto soccorso.

A quel punto ci è chiaro che non abbiamo scampo, e iniziamo a pensare a come evitare l’infausta conversazione. Ne abbiamo abbastanza di sfiga, senza bisogno di quella altrui.

Ma l’amico non si ferma nel suo ricordare. Arriva la serata in discoteca. Tutti abbandonano le giacche su un divanetto: «Eh, ragazzi, ma non è che è poco sicuro? Non è meglio mettere tutto in guardaroba?». Risposta collettiva: «Ma dai, siamo in venti, nelle tasche non c’è niente…». Tutti si gettano in pista a ballare: mezz’ora dopo, le giacche sono tutte sparite. Tutte, tranne una: indovinate di chi è quella superstite? «Oh, ragazzi, che culo che ho avuto, ah ah ah». Partono valanghe di insulti.

Io e la Mafy stiamo già meditando su come tornarcene a casa, quando uno dei nostri simpaticissimi amici ha la trovata del secolo: chiama Menagramo: «Ehi, vieni qui che ti presento le mie amiche…».
Iniziamo una sequela di silenziose maledizioni e di corna fatte di nascosto. Ma lui è implacabile.
MEN: Allora, ragazze, mi hanno detto che siete di Trento…
C: Sì.
M: Già.
MEN: Bello, pure io abito in montagna.
C e M: …
MEN: Ma cosa fate voi di solito il sabato sera?
C: Ah, bè, dipende.
M: Esatto, dipende.
MEN: Io vado sempre a giocare a bowling con due miei amici. Prendiamo la mia lancia delta e andiamo a giocare. Anzi, loro giocano, io guardo e mi bevo un succo di frutta, perché mi dicono che non sono bravo…
C: Ma come, non ti fanno giocare?
MEN: Eh, no.
M: Ma dai… Che cattiveria.
MEN: No, mi piace guardare. Ma sapete cosa è successo la settimana scorsa?
C e M (terrorizzate): No.
MEN: Eh, ha preso la macchina il mio amico, gli era appena arrivata e voleva provarla.
C e M: …
MEN: Eh, quando siamo usciti non c’era più la macchina.
C e M: Noooo. Rubata?
MEN: No, gli si è incendiata, un corto circuito… Sono rimaste solo le ruote e il telaio. Ah ah ah, poverino, si è anche arrabbiato. Io gli ho detto che era meglio se prendevamo la mia lancia delta, ma si è anche offeso… Voi ragazze siete qui in macchina?
C: Mafyyyyyy, io devo andare in bagno. DI CORSA.
C: Uhh, che tardiiii. Ciao, sai, è stato un piacere…

Siamo fuggite, come due ladre. Ma diteci voi, come fate a darci torto?

24 commenti:

aModoMio ha detto...

in questo momenti vorrei essere un uomo per toccarmi...

Lillo ha detto...

Io sono un uomo (Oddio, ci provo) e mi tocco.

noel ha detto...

Se tra quelle giacche ci fosse stata anche la mia giuro che lo avrei picchiato a sangue...

rompina ha detto...

un sottile senso d'inquietudine mi sta pervadendo...non e' che vi ha contagiato come gli untori con la peste, vero?
non e' che ora che conosciamo voi, voi ci fate conoscere LUI, veroooo???

rompinaterrorizzatachenehagia'abbastanzadellasuasfigapersfidareancoraildestino...

Fragola ha detto...

ma no, ma poverino! dire che uno porta sfiga è una cosa cattivissima, non c'è modo di difendersi o di smentire... Io mi rifiuto di crederci e sfido la sfiga di Menagramo!
Comunque il post è buffissimo!

takkiaspillo ha detto...

...forse è solo lungimirante!...a volte siamo noi... a volte...
a me è capitato l'altra sera: aperitivo con 'Amica' lamentosa (nn ha soldi, nn ha lavoro, ha solo debiti, le segretarie guadagnano più di lei che è laureata, nn vuole più parlare del suo ex -ex da un secolo -e lo fa in continuazione e in termini nn edificanti-…) mi riempio la bocca di cibo così nn devo rispondere e prendo fantastica tartina con pomodoro immerso nel suo sughetto.
A. -<< oh! poi nn ti lamentare che ingrassi! >>
<< sigh! >>
Arrivo al tavolo prendo in mano la mia tartina e mi appresto ad addentarla, A mi fissa, tartina splash sui miei fantastici jeans nuovi.
A << c’era l’olio? Se c’è l’olio devi portarli in tintoria sennò ciccia! >>
<< Aaaargggggg :@ >>.

Ora: nn mi è mai capitato di rovesciarmi nulla addosso nei miei 3_ anni! è lei che porta sfiga? o io nervosa?!?!?
In ogni caso basta aperitivi con A!!!! …
La prudenza nn è mai troppa!

Simo* ha detto...

Ma noooo, a me fa una tenerezza questo tipo!
o forse parlo così solo perché abito moooolto lontano da Trento e un intero mare mi separa da questo tizio :)

lindöz ha detto...

Ma daaaaaai e io che pensavo che solo a noi fosse toccata la sfiga di conoscerne uno così! Non ci credo che ce ne sia un'altro!
PS non vi dico come si chiama perchè già solo pronunciarlo si è colpiti da pruriti....

gg ha detto...

Cattiveria allo stato puro. Io mi dissocio da questa campagna diffamatoria, pur senza conoscere il tizio. Nel frattempo faccio i debiti scongiuri... :)

noel ha detto...

@takkiaspillo: dopo il 3 hai dimenticato d'inserire la seconda cifra....

;)

LoStupido ha detto...

a tutte le ragazze:
se non sapete dove toccare, qua c'è spazio...

(morale: non bisogna credere nella sfiga, bisogna approfittarne!)

emy insalatissime ha detto...

Io ora chiamerei comunque L'ESORCISTA non si sa mai. E ditegli che siete lesbiche, sia mai che si pronuncia in campo sentimentale ed è la FINE :S

Callista ha detto...

Eh, vabbè, manco noi ci crediamo alla sfiga... Ma di fronte a certe cose, ripetute per giunta, iniziamo ad avere dei dubbi...

@amodomio: vogliamo toccare un uomo tutte insieme, che magari è più divertente?
@lillo: mi sa che essere uomo ti viene benino...
@noel: ho pensato la stessa cosa...
@rompina: tranquilla, è fuori zona, grazie a dio.
@fragola: coraggiosissima! Noi siamo prudenti, sai com'è...
@takkiaspillo: ho pensato pure io alla lungimiranza. Ma forse è un tantino eccessiva...
@simo: sicura? Lui non è mica trentino... Magari è più vicino di quanto credi... Uah uah uah...
@lindoz: non pronunziareeeeeee!
@gg: bravo, avere la botte piena e la moglie ubriaca è sempre la soluzione ideale! Mi associo!
@lo stupido: non farmi dire quello che sto pensando, non farloooo... Ok, non lo dico, ma immaginalo!
@emy: secondo me se gli diciamo che siamo lesbiche, dieci a uno e lo diventiamo davvero... Il che potrebbe essere una soluzione a tanti problemi, ma anche no!

Baci a tutti

Anonimo ha detto...

Ciao derelitte! Vi leggo da un pò..ho capito che era il caso di lasciarvi un commento dopo aver letto il post e non essere riuscita a trattenere le risate!!! Ditemi solo che non è vero..che vi siete inventate questo personaggio! Vi preeeeeego!

Adamo ha detto...

povere le mie Derelits....!!!!!io mi tocco....comunque...anche una donnina che lavora con me si dice che non porta propio bene bene...ma io faccio il carino e cerco di non correre rischi inutili!!!!Bacio!!!

Scorpio79 ha detto...

Oè, qua una strizzata di zebedei ci sta tutta... Fuori zona, dite: non è lombardo, VERO? Ciao Scorpio79

Isabel Green ha detto...

ma portarlo da un esorcista?

Morositas ha detto...

Vi preeeegooooo, prestatemelo!!!
Avrei un paio di giretti da fargli fare e una dozzina di persone da presentargli!!! :-)))

Anonimo ha detto...

Povero Menagramo.
Io di menagramo ne conosco tre (e sono in formissima), e mi ritengo oramai un'autorita' in materia.
Il nostro capo-menagramo ha fatto scoppiare la guerra in Kuwait nel '91, e bruciato col solo potere della parola le bellissime palme del giardino del nostro scicchissimo country club.
Il modo per neutralizzarlo e' salutarlo col piu' largo dei sorrisi, dargli retta quando parla e dirgli le seguenti parole 'ma dai! Ma sei chiaroveggente allora!'
Li' il menagramo si compiacera' dei suoi superpoteri che cesseranno per' di esistere in quel momento.
Se non funziona, pensate a Mia Martini suicida sul letto di casa sua, disperata e sola, a causa della sua presunta capacita' di portarla nera.
Dovrebbe aiutare a sfatare il pregiudizio.
In entrambi i casi e' la fisica quantistica, non io.

Anonimo ha detto...

La sfiga esiste solo per chi ci crede !

berso ha detto...

una grattatina me la sono data...
tutto in ordine il rientro?
allora, vedi che non succede nulla?

oooohhhhhh!!!!!!!
cazzz.....
mi sono ustionato!

Federica ha detto...

stavo morendo dal ridere... saranno coincidenze, am nel dubbio avete fatto bene a scapparvela!

De kokende mamma ha detto...

Di quasi tutti gli esempi direi solo che è uno con grande senso dell'osservazione e nota: le scale ripide (e i presumibili tacchi professionali da 20 cm. della tipa), i rovi, le meduse a distanza etc. etc.

Se qualcuno invece di fare gli scongiuri cominciasse a dargli retta? Tipo parcheggiare dove dice lui, nuotere e pisciare idem.

O comincia a girare bene, o avete una scusa per sfancularlo e non uscirci più, ma almeno lo si fa a ragion veduta.

Perché a me se mi dessero tutti della iettatrice, altro che nascondere 19 giacche o dar fuoco a una macchina. Farei le stragi, farei. O andrei a rileggermi "la patente" di Pirandello.

Bacioni,
Mammamsterdam

Anonimo ha detto...

secondo me lui è quello che ha sempre ragione e non lo sta mai a sentire nessuno... se magari lo stessero a sentire, non succederebbe tutto ciò! e poi poverino, ha sempre ragione!