mercoledì 19 ottobre 2011

ma anche no!!!

Sono reduce da un week end lungo con UMAS a Milano.



Considerando che è mercoledì, il tempo di ripresa è stato notevole.




Ma sapete... Su quattro giorni ne abbiamo passati tre a letto.
E qui via di pensieri maliziosi, sconci e torbidi.
Purtroppo non è come pensate. La frase completa è: "su quattro giorni ne abbiamo passati tre a letto a passarci aspirine, fazzoletti e termometro"




Trasgressivo, eh?




Vabbè... cercando di essere positiva (perchè son viva, perchè son viva) il resto del week end è andato alla grande.



Essendo il compleanno di UMAS ho progammato tutto per benino.
Ho preparato la sua torta preferita, comprato lo spumante per brindare e le candeline da spegnere e scelto con cura il regalo. Non contenta ho pensato che sarebbe stato carino passare una serata un po' particolare andando ad una cena con spettacolo burlesque. (sono da sposare, lo so).




Arriviamo in questo bel locale zona Navigli e subito veniamo catapultati al Mulin Rouge.
Drappeggi rossi alle pareti, specchi, ventagli, piume, candele... tutto molto bello, elegante e raffinato.
Veniamo accompagnati al nostro tavolo chiamato "Satine" ... e scusate il momento VIP!
La sala non è molto grande.
Oltre al nostro, ci sono tre tavoli da quattro e due tavolate.
Una ospita una cena aziendale. Uomini vestiti in completo scuro e donne agghindate con gioielli vistosi e borse da invidia.
L'altra, invece, è occupata da 12 ragazze che festeggiano un addio al nubilato.




La cena inizia. E con questa anche lo spettacolo.
Riassumendo viene rappresentata la storia di un ragazzo e una ragazza che si incontrano e si piacciono. Lui un po' imbranatello lei molto acqqua e sapone e vestita un po' "da nonna". Le amiche di lei, due ballerine, le insegneranno l'arte del burlesque mentre l'amico di lui, sveglio e sciupafemmine, cercherà di renderlo un po' più spigliato.
Il tutto tra una portata e l'altra.




Ma ecco che tra il primo e il secondo il tavolo della futura sposina si scatena.
Una delle amiche ha predisposto delle carte da gioco che, una volta distributite, assegnano ad ogni ragazza un compito.
Pare che questo gioco sia iniziato già da un po' visto che una si muove camminando all'indietro e un'altra indossa uno stivale dal tacco ad un piede e un infradito nell'altro.
Si alza una biondina e con fare timido annuncia alla sala che il suo compito è quello di trovare un uomo disposto ad offrirle una bottiglia di vino e accumulare 8 baci sulla guancia da 8 uomini diversi.
Gaudio, giubilo e malcelato entusiasmo dei maschi del tavolo di sessantenni. Tutti in piedi, pancia in dentro e petto in fuori pronti a dispensare baci e battute "stanche" e poco eleganti.




La serata prosegue e dopo un balletto sexy ed ironico delle tre ragazze protagoniste dello spettacolo, arriva il dolce.
Mi sto tuffando, festosa, sul tortino al cioccolato quando una panterona mulatta alta un metro e ottanta coperta da una minigonna (molto mini e poco gonna) e un top di paiette si alza dal tavolo della futura sposa e si avvicina al nostro tavolo.




Istantaneamente mi compare sul viso un'esperessione di benvenuto: "che cazzo vuoi'".
Lei si ferma vicino a UMAS e gli appoggia la mano sulla spalla.




Ora.
Tu, donna con la pelle d'ebano e senza un filo, che sia un filo, di cellulite te ne vuoi andare?
Tu, ragazza dagli occhi colore della notte, hai cinque secondi per decidere se morire subito o continuare a vivere senza la manina con la quale stai toccando UMAS.




Lei si abbassa verso lui e dice: "sai ... il mio biglietto dice che devo togliere un paio di boxer ad un uomo".




Senti, orrida donna che cerca le mutande degli uomini altrui. Vedi di sloggiare che da giovane guardavo tutte le puntate del Wrestling e la mossa 619 di Rey Misterio non ha segreti. Ti ritrovi stesa tra il tortino di cioccolata e la cravatta gialla del signore del tavolo dall'altra parte della sala senza nemmeno accorgertene.




UMAS preso in contropiede risponde: "ma anche no! ... e poi non credi che andare a chiedere questa cosa all'unico tavolo a due della sala non sia una grande idea?"




Lei: "è l'unico tavolo che mi interessava!"




Eh no, ciccia. Ora hai superato pure il livello della pazienza della Mafy.
Scuoto i capelli, mi piazzo sulla faccia un sorriso falsissssssssimo e le rispondo: "Cara, capisco e condivido il tuo interesse, ma come avresti dovuto intuire ha già chi gli toglie i boxer. Se vuoi sul viale c'è un bellissimo negozio di Intimissimi... puoi andare lì e toglierli a un manichino!"




UMAS: "si, credo proprio sia meglio che torni al tavolo delle tue amiche!"




Lei con una faccia da tolla imperiale si abbassa ancora verso di lui e dice: "peccato, ci ho provato!" e se ne va sculettando nella sua micro gonna.




UMAS ride tra l'imbarazzato e il tronfio (mi sembra di aver visto distintamente gonfiasse il petto come un tacchino) e io riduco in poltiglia il tortino torturandolo con il cucchiaino.




Ma io dico ... passi l'alcool, passi la serata goliardica tra amiche, passi il gioco ... ma ciccia... sei proprio una gran troia!!!




ed evviva l'eleganza!!!

7 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

ma brutta bagas.............!!!! amica mi era quasi uscito eh!!!

Fania ha detto...

Io ti adoroooo!!!!!!!!!!
Grandissima!!! :D

Gemma ha detto...

BRAVA! E bravo anche l'UMAS, via...forse perché non è ancora sessantenne? :-D

PolvereDiStelle ha detto...

Non conoscevo il tuo blog ma ora che l'ho scoperto,mi iscrivo volentieri..e' carinissimo e mi piace davvero!!!!Se vuoi dare un'occhiata al mio spazio,le porte sono aperte: qui!

Pink Panther ha detto...

Quando una donna deve fare la baldracca spacciandosi per audace e coraggiosa, in realtà mi fa solo pena... :-)

Brava Mafy, sempre autocontrollarsi!

Bungler Butterfly ha detto...

L'espressione di benvenuto "Che cazzo vuoi?" è semplicemente GENIALE!! :D

Fantastica!

Tiziana ha detto...

oh mamma, sei stata anch troppo civile io sinceramente non so come avrei reagito...a parte che mi sarei rovinata il fegato dal nervoso!
concordo con Pink Panther....che tristezza! E il bello è che una che fa cosi nemmeno si rende conto di quanti si umilia....