Il rientro dalle vacanze ha portato anche un nuovo interessantissimo pettegolezzo in quel di Trento: pare che qualcuno abbia spifferato in giro la reale identità delle Derelitte, credendo evidentemente di farci un dispetto, e che ci sia tutto uno scorrere di pagine alla ricerca di particolari scabrosi della nostra vita privata. Ciò, cari lettori, vi fa capire come sia provinciale la realtà trentina e molte delle persone che ci abitano.
Questa cosa ci ha turbato non poco: in effetti a Callista dalla disperazione si è sbeccata un’unghia, mentre a Mafalda si è spettinata una ciocca di capelli: il tutto risolto con una limetta e una forcina sbrilluccicosa.
Il fatto è che la subdola persona che ha fatto tutto ciò, dimostrando per altro di non avere nulla di meglio da fare che rompere le scatole altrui in quanto priva di una sua propria vita sociale, ha solo anticipato i tempi: prima o poi Callista e Mafalda dovevano fare outing, visto che vogliono conquistare il mondo e diventarne le regine incontrastate.
Gli uomini, soprattutto quelli belli, che vestono con jeans basso e profumano, diventeranno schiavi "personali" delle derelitte mentre per le donne ci sarà un regola tassativa che impedirà loro di essere troppo magre.
Stiamo anche cercando un nome adeguato al nostro futuro stato di "supreme" ma pare che una tizia che canta ci abbia già rubato il nome Madonna. E sono problemi.
Quindi scuotiamo orgogliose le nostre bionde chiome e continuiamo per la nostra strada: soprattutto perché non abbiamo nulla da vergognarci per quello che scriviamo o che siamo (questo è solo un modo carino per dire che la nostra vita sociale fa pena e che non c’è nulla di pruriginoso, ma non lo ammetteremo mai…).
Orgogliose di essere derelitte e di essere noi. E a chi ci vuole male diciamo una sola parola: CULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
(PS: e comunque sia, prima o poi la vendetta arriverà, e sarà tremenda!)