martedì 16 settembre 2008

Che amarezza!!!

Il rientro dalle vacanze ha portato anche un nuovo interessantissimo pettegolezzo in quel di Trento: pare che qualcuno abbia spifferato in giro la reale identità delle Derelitte, credendo evidentemente di farci un dispetto, e che ci sia tutto uno scorrere di pagine alla ricerca di particolari scabrosi della nostra vita privata. Ciò, cari lettori, vi fa capire come sia provinciale la realtà trentina e molte delle persone che ci abitano.

Questa cosa ci ha turbato non poco: in effetti a Callista dalla disperazione si è sbeccata un’unghia, mentre a Mafalda si è spettinata una ciocca di capelli: il tutto risolto con una limetta e una forcina sbrilluccicosa.

Il fatto è che la subdola persona che ha fatto tutto ciò, dimostrando per altro di non avere nulla di meglio da fare che rompere le scatole altrui in quanto priva di una sua propria vita sociale, ha solo anticipato i tempi: prima o poi Callista e Mafalda dovevano fare outing, visto che vogliono conquistare il mondo e diventarne le regine incontrastate.
Gli uomini, soprattutto quelli belli, che vestono con jeans basso e profumano, diventeranno schiavi "personali" delle derelitte mentre per le donne ci sarà un regola tassativa che impedirà loro di essere troppo magre.
Stiamo anche cercando un nome adeguato al nostro futuro stato di "supreme" ma pare che una tizia che canta ci abbia già rubato il nome Madonna. E sono problemi.

Quindi scuotiamo orgogliose le nostre bionde chiome e continuiamo per la nostra strada: soprattutto perché non abbiamo nulla da vergognarci per quello che scriviamo o che siamo (questo è solo un modo carino per dire che la nostra vita sociale fa pena e che non c’è nulla di pruriginoso, ma non lo ammetteremo mai…).

Orgogliose di essere derelitte e di essere noi. E a chi ci vuole male diciamo una sola parola: CULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

(PS: e comunque sia, prima o poi la vendetta arriverà, e sarà tremenda!)

lunedì 15 settembre 2008

Salento dreaming ...

Al rientro dal Salento, le derelitte hanno trovato ad attenderle due cose non proprio piacevolissime ma tipicamente trentine: una nuova enorme rotatoria (grazie, assessore Rudari, ci mancava!) e un clima che definire autunnale sarebbe riduttivo. Considerando lo sbalzo termico di 15 gradi abbondanti e il seguente shock, oggi Callista e Mafalda scrivono questo post tumulate sotto una copertina in pile con Winnie the Pooh, con ai piedi dei calzini antiscivolo con le bestie e delle felpine orribili (Callista con le pecorelle e Mafalda con i gattini). Ma non assicurano di fermarsi a ciò, visto che hanno ancora freddo.

Detto questo, capirete che l’unico strumento di sopravvivenza per resistere e lasciare che il corpo si adatti al nuovo clima è sognare di tornare in Salento il prima possibile. Ed ecco la trovata del secolo: l’anno prossimo ci trasferiamo per l’estate ed apriamo un lido.

Visto che avremo bisogno di molta manodopera, ci affidiamo a voi, cari amici di blog: accettiamo candidature e selezioniamo personale. E cerchiamo anche un nome bellissimo, quindi spremetevi le meningi…

Tutti quelli che non verranno assunti saranno ovviamente invitati e trattati da ospiti di eccezione: tutti, tranne quelli che ci hanno detto che nella foto fatta al mare in terrazzo siamo grasse. Nooo, ma che state pensando, non siamo permalose e nemmeno vendicative: avete solo espresso un parere e vi vogliamo bene ugualmente! Ma vi auguriamo, con simpatia, uno sfogo pruriginoso persistente. Ovviamente in un posto dove non sia particolarmente educato grattarsi in pubblico. Auguri.

giovedì 11 settembre 2008

Partire ...

... sarà un po' morire!






Solo un po'?

SIGH ...

lunedì 8 settembre 2008

Ma allora ditelo ...

Le derelitte rincasano quasi all'alba (incredibbbbile!!!) dopo una nottata salentina.
Si trascinano stanche morte nel letto e svengono non appena toccano il cuscino.


Ore 06.09 (mezz'ora dopo aver preso sonno)
Una zanzara ronza nell'orecchio di Callista che con un balzo si siede sul letto urlando “brutta prostituta! Mi ha mangiato un dito!”
Inizia la caccia grossa. Le due derelitte con addosso due pigiami con le bestie e armate di ciabatte cercano di ammazare l'orrido insetto. Canticchiando la colonna sonora dei Zanzarbuster ribaltano tutta la camera finchè nel silenzio della mattina salentina risuona un sonoro sciac seguito da un “muori, stronza!” pronunciato da Callista che torna a letto soddisfatta ma con un dito grande come un melone.


Si torna a dormire.


Ore 06.40
Si sente, a volume inquietante, la rassegna stampa del tg 5. Mafalda esprime il suo disappunto nei confronti dei padroni di casa “sti cazzo di vecchi non hanno niente di meglio da fare che guardare la tv a quest'ora?” Callista mugugna “sono pure sordi ... fanculo!” e si gira tappandosi un orecchio con il dito (che viste le dimensioni funzionava egregiamente ...)
Mafalda ne approfitta per fare pausa pipì. Esce dalla camera per andare verso il bagno e scopre che in soggiorno la tv è accesa .
M: “cally hai acceso tu la tv, vero?”
C: “ma vaffanculo va ...!”
M: “oddio ...abbiamo i fantasmi in casa, aiuto!” ma è troppo stanca per affrontarli e stacca la spina della tv (scopriranno, solo più tardi, di avere un timer azionanto che fa accendere la tv agli orari più balordi)


Si torna a nanna.


Ore 8.30
Dalla strada arriva, distamente, la voce di uomo: “venite donne ... è arrivato l'arrotino!”
C: “sto imbecille”
M: “ma cosa diavolazzo arroti nel 2000 e passa in un paese di 30 anime sperdute nel salento?”
C: “lo mando io in un bel posto ad arrotare qualche cosa!”
M: “ce lo accompagniamo noi ...”


Si riprende sonno.


Ore 09.30 suona la sveglia.
Le derelitte la spengono con un grugnito e si assopiscono leggermente ... giusto quei 5 minuti che le fanno svegliare alle 10.30.
Si trascinano, ovviamente con grazia, in terrazzo per la colazione dei campioni: the alla vaniglia, cereali, una bioches piccola appena spalmata di nutella, pane e marmellata, jogurt e due frise con taralli per sentirsi autoctone e leggere.
Quando gli occhietti riescono a recuperare l'uso della messa a fuoco si accorgono della cappa di foschia che aleggia sulla spiaggia.
C: “mahhhh ... non è proprio una splendida giornata ...”
M: “già ....”
C: “ufff ... anche andare in spiaggia così ... che poi non c'è neanche il sole”
M: “ehhh già ... uno spreco”
C: “ e se tornassimo a dormire un pochino e andassimo in spiaggia verso l'una?”
M: “amica ti amo ... a cosa mi serve un uomo quando ho te ... andiamo a nanna!”


Le derelitte si sdraiano a letto aprendo appena le griglie delle persiane in modo da far passare una leggera brezza che concili loro il sonno (perchè ce n'è bisogno ... no?)
Tempo 5 minuti che un rumole molesto le disturba.
Bremmmm bremmmm bremmmm bremmmmmmmmmmmmmmmmm
C: “che cazzazzo è adesso?”
M: “ma porca porca porca ... vado a vedere”
Mafalda si trascina fino alla finestra per scoprire, con terrere, che il nonno del piano di sotto nonché proprietario della casa ha deciso di arare l'orticello.
M: “amica ... problema. Il nonno ha accesso il motocoltivatore!”
C: “vabbè ... c'ha 20 metri quadrati d'orto ... quanto vuoi che ci metta?”


Le ultime parole famose...
45 minuti dopo, intossicate dal gasolio agricolo e snervate dal rumore le derelitte decidono di alzarsi e andare in spiaggia.
C: “amica ... prima di spiaggiarci come due balenottere e venire salvate da green peace, caffè con il latte di mandorla?”
M: “ovvio”
e scendendo le scale di casa sentono il silenzio riappropriarsi dell'orto e delle camere ...


Non si esprimono ma lasciano a voi il compito di commentare i due caffè arrivati loro pochi minuti dopo: semplice coincidenza o avremmo dei lettori anche in Salento?

giovedì 4 settembre 2008

Effetti collaterali ...

Abbiamo la certezza che il Salento nuoce gravemente alle facoltà mentali delle derelitte. Non solo per il fatto che si innamorano delle meraviglie più sbagliate al mondo, ma perchè le suddette entrano in una sorta di obnubilamento che le fa vivere in una dimensione parallela. Ad esempio, perdono la memoria. Vi facciamo subito un esempio.

SABATO
Dopo due giorni a Taranto, la Cally e la Mafy approdano alla casa dei sogni. Vanno a fare la spesa e riempiono la dispensa di tutto quello che serve per una vacanza sana e salutare (ah ah ah). Tornano a casa trascinandosi dietro due borse gigantesche; trovano un posto per ogni cosa e sono contente. Ma si accorgono di aver dimenticato due cose fondamentali: la carta igienica e un Tupperware per metterci l'anguria quando vanno in spiaggia.

C: Vabbè, domani prendiamo tutto.
M: Ovvio!

DOMENICA
Le derelitte vanno a fare la spesa: comprano gli yogurt, i cereali per la colazione, il detergente liquido per le mani, un pacchetto di patatine per spezzare la fame post spiaggia (a pranzo solo una pesca, sennò la dieta...).
Escono felici e ilari: la sera centellineranno la carta igienica sperando di non essere colte da cistite fulminante.

C: Cazzo, ci siamo dimenticate pure il contenitore per l'anguria...
M: Domani ci ricordiamo, e prendiamo anche l'acqua che l'abbiamo finita.
LUNEDI'
Callista e Mafalda entrano al supermercato e vanno direttamente al banco carta igienica. Poi prendono un Tupperware che rivelerà, una volta a casa, una chiusura che manco gli artificieri riuscirebbero a disinnescare. Si comprano le bistecche per cenare sul loro splendido terrazzo dotato di barbeque.
La grigliata verrà uno spettacolo: ma accompagnarla col the freddo non sarà affatto il massimo...

C: Mafy... Ci siamo dimenticate l'acqua...
M: Siamo perse. Sarà l'aria del Salento. Domani ricordiamoci anche le candele così possiamo cenare in terrazza senza sembrare due semicieche.
C: Magari alla citronella, che sennò ci mangiano le zanzare...
MARTEDI'
Priorità assoluta: le derelitte cercano per tutta Gallipoli delle forcine sbrilluccicose. Missione fallita.

MERCOLEDI'
Le derelitte sono state sbranate da una zanzara durante la loro cenetta in terrazzo. Servono ulteriori chiarimenti?

Si accettano scommesse su cosa dimenticheremo nei prossimi giorni.

mercoledì 3 settembre 2008

lunedì 1 settembre 2008

Pensieri in libertà


Dopo i primi giorni in Salento abbiamo realizzato che:



  1. il fondo del mare deve essera impermeabile altrimenti l'acqua sarebbe tutta in Nuova Zelanda;

  2. Fabio Concato ha la faccia da porco;

  3. camminare con i tacchi a Gallipoli fa in modo che tutti i ragazzi ti guardino ; ma gli unici con cui rischi di fare conoscenza sono gli ortopedici;

  4. la passeggiata coi i piedini nell'acqua dovrebbe essere un diritto giornaliero delle derelitte;

  5. i ragazzi salentini dovrebbero essere dichiarati specie protetta: sarà l'aria di mare, sarà il sole, sarà quel che sarà ... ma quello che salta fuori è un gran bel risultato.

Ora scusate ma siamo impegnate.
Dobbiamo ancora asciugarci i capelli e, soprattutto, scrivere una lettera al Presidente della Repubblica per chiedere un "travaso" di uomini locali a Trento. Il centro di prima accoglienza lo organizziamo noi.


Baci

P.S.: questa è la vista dalla nostra terrazza...