venerdì 9 ottobre 2009

Biglietti d'auguri

Dopo la penosissima scelta dei regali di compleanno per la brigata degli ottobrini, le vostre derelitte se ne sono andate a scegliere i bigliettini. In mezzo alla solita bolgia di orsetti, coniglietti, panteganine augurali, i loro occhi sono stati attirati da una serie di biglietti in plastica semitrasparente con sopra scritte delle poesie. Da donne glamour e sempre attente alle ultime novità, non potevano farsi scappare i dettagli.

C: Amica, guarda come sono belli.
M: Cariniiii… Costeranno otto euro l’uno, come minimo?
C: 4 e cinquanta. Vediamo cosa c’è scritto…

E leggono il primo, accompagnato da elegantissima banda laterale viola.

“Gorilla tra i giganti
proteggimi la vita
di muscoli ne hai tanti
li stringo con le dita.
Con te mi sento OK
Perché nessuna lei
Può prendere il mio posto:
per questo tu sei tosto”.

C: Amica, è uno scherzo, vero?
M: Saremo su Candid Camera. Ma come cazzazzo si fa a scrivere una cosa così?
C: Che poi, volendo proprio, “proteggimi la vita” è sbagliato, ci sono due complementi oggetto. Ignoranti. Risolvevano tutto con “proteggi la mia vita”.
M: Cally, solo tu puoi pensare ai complementi oggetto con una frase sotto che dice “Di muscoli ne hai tanti, li stringo tra le dita”. È oscena. Posso suggerire cosa stringere tra le dita?
C: Le palle che mi sono appena cadute. Prova a pensare di mandare una cosa così alle meraviglie. Ce lo tirano dietro.
M: E farebbero bene… Dai, leggiamone un altro.

«Pantera sinuosa
dai sfodera gli artigli.
Stanotte sono in vena
Quello che vuoi ti pigli.
Sei la più sexy al mondo
E in più ti voglio bene.
Niente paura, in fondo
Quello che cerchi avviene».

C: Ahh, bè, questo sì che è raffinato. Non vedo l’ora di riceverne uno.
M: Posso glossarlo? Aggiungendo “l’unica cosa che pigli è un bel vaffanculo”?
C: Mi piace. Io anche sul finale metterei “avviene che ti fa culo, vai serena”. Un altro, amica, ti prego.
M: Questo che è rosa Callista, vai…

«Esplode nel mio cuore
la voglia dell’amore.
Io sono qui per te
E tutto avrai da me.
Esplode all’improvviso.
Che grande il tuo sorriso!
Mi sembri già d’accordo:
andiamo su da me?»

M: Tutto sto casino per dire “vorrei darti due colpi”? Ma benedetto, risparmia fiato e agisci. Come se non bastasse, ci sono ottanta ripetizioni.
C: E poi, mica saranno rime? Ma mia nipote di dieci anni le fa meglio: cuore/amore, te/me… Dante in persona, eh? Ma complimentoni.
M: E poi l’ultima non è neanche una rima: era meglio “mi sembri già d’accordo, ma urla che son sordo”.
C: Esattamente. E poi, non poteva trovare un modo più carino di definire il sorriso della donna? «Grande»?
M: Vabbè, meglio il sorriso del culo, va’…

«Gattino che fa ciao
forse altrettanto miao
Gioca con me e vedrai
Cosa so fare mai
Sotto la copertina
Noi ci facciam le fusa
La notte ed al mattino
C’è ancora chi le usa».

C: No, dai, mi rifiuto, è come sparare sulla croce rossa.
M: “Cosa so fare mai»? Una figura di merda, fai, a mandare un biglietto come questo.
C: Ma scusa, poi cosa vuol dire il finale? C’è ancora chi usa le fusa? Ossia?
M: A me lo chiedi?
C: Se lo facevo scrivere da un mio studente ubriaco forse veniva fuori qualcosa di meglio.

«A te non ti conosco…
Così sorrido e chiamo
Lo sguardo non più losco
E gli occhi avviciniamo.
C’è allora la scintilla
Che solo noi vediamo
Perché negli occhi brilla:
ci provo e poi ti amo».

M: Non ho parole.
C: A TE NON TI CONOSCO??? Ma questo ha fatto almeno le elementari?
M: Amica, non soffermarti sulla grammatica: vai oltre. Interpreta. Questo non conosce lei, la chiama, scatta la scintilla, ci prova e si amano.
C: E quindi?
M: E quindi è fantascienza! Anche in questo caso era meglio «per non sbagliarmi ti trombo, poi ci penso, non voglio legarmi, però ti voglio bene».
C: Non ci sono le rime.
M: Scusa.
C: Facciamone uno per tutte le donne derelitte.
M: Da mandare alle meraviglie?
C: Ovvio…

«Meraviglie rintronate
siamo stufe di cazzate.
O ci amate per davvero
O con l’odio più sincero
Vi diciamo a muso duro
Tanti auguri e VAFFANCULO!»

M: Abbiamo un futuro, eh…
C: Creatrici di biglietti di auguri. E noi che volevamo fare le scrittrici…

12 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

a parte che ho le lacrime agli occhi dalle risate...vi prego io qui biglietti così sgrausi non ne trovo!!!per fare degli scherzi sono meravigliosi!!!
ma che cazzazzo vogliono dire?!? mistero!!!
Il vostro messaggio invece è:
glamour
perfettamente in rima
dalla grammatica ineccepibile!!!
smak smak :)

Erica ha detto...

Meraviglioso il vostro pensiero! Un vero inno per le donne derelitte!

la volpe ha detto...

Dai dite la verità, in realtà non esistono veramente questi biglietti.. Su dai ditelo. E' divertente lo stesso solo a pensarci! Dai confessate che è una bufala e non esiste niente di tutto cio' in commercio....Su dai..Per piacere... Vi prego in ginocchio ditemi che non è vero!!

Fra ha detto...

mi sto rotolando per terra dal ridere...ma esistono davvero questi biglietti? ma soprattutto voglio conoscere chi ha il coraggio di comprarli? e poi voglio vedere la faccia di chi li riceve...nel frattempo generazioni di grandi poeti si rivoltano nella tomba!
baci
fra

Lady Cocca ha detto...

Il mio Pulcino me le fa le fusa!! :D

Pink ha detto...

Ho deciso, vi rubo la poesia! Posso?????

Wabi ha detto...

Ma alla fine li avete comprati? Almeno per avere a disposizione le poesie da condividere sul blog :P Oppure le avete imparate a memoria? è comprensibile, sono delle perle...

Aurora ha detto...

Oh Derelitte, sono qui di rimbalzo, e non posso esimermi dal dire che vi credo (oddio, i testi di questi biglietti richiedono una grande fede)!
Mi sono trovata a doverne scegliere non più di 3 settimane fa, confermo che il prezzo medio è giusto sui 4,50 €, solo non mi sono soffermata su biglietti con testi vari, perché un po' me l'aspettavo che ci fossero scritte cose improponibili, e poi mi servivano per un'occasione seria... però, anche per l'occasione seria, devo dire che i biglietti cosiddetti 'trendy' (i nuovi arrivi, a detta del cartolaio) erano i più kitsch.
Però davvero complimenti per il biglietto creato da voi: quello l'avrei comprato!

samy ha detto...

Sto male!!! ...ho le lacrime agli occhi ...GRAZIEEE!!

Mammamsterdam ha detto...

a parte 'ultima assonanza al posto della rima, un gioiello di chiarezza e concisione. Perché non vi mettete in produzione?

Mara ha detto...

Bellissimo post, grandi, siete grandi! sto ridendo da mez'ora e non riesco a smettere!

Baol ha detto...

E fior di autori come me che non vengono chiamati a scrivere bigliettini...