Anche a Trento, nonostante le temperature polari degli ultimi giorni, è ufficialmente scoppiata la primavera. Almeno nell’abbigliamento femminile. Ecco quindi che per la città si aggirano inquietanti esseri che latitano in un limbo vestiario. Ossia, non hanno ancora abbandonato il guardaroba invernale, ma hanno iniziato a integrarlo con quello primaverile. Considerato il fatto che entrambi, evidentemente, sono di dubbio (per non dire orrido) gusto, la città è popolata da zombie malvestiti, bianchicci, molli e scoordinati.
Le derelitte hanno pensato di correre in soccorso di queste creature traviate: non disperate! Leggete il nostro decalogo anti-abbigliamento sconclusionato. La soluzione ai vostri problemi è a portata di mano.
Le derelitte hanno pensato di correre in soccorso di queste creature traviate: non disperate! Leggete il nostro decalogo anti-abbigliamento sconclusionato. La soluzione ai vostri problemi è a portata di mano.
1. Ok, fa caldino. Ok, c’è il sole. Ok, avete fatto palestra tutto l’anno e avete delle gambe mediamente o decisamente mostrabili. Mettete pure gli shorts, o la minigonna. Ma non con la calza 800 denari in lana rinforzata amianto. Soprattutto con gli shorts è assicurato l’effetto calzoncino da calciatore con sotto le mutande di lana, o scout freddoloso. Non si possono vedere. Gli shorts esigono la gamba nuda, a costo di morire di cistite. Ma si evita la somiglianza con robocop, visto che la calza si attacca da tutte le parti e le braghette si riducono a un paio di ciclisti, che andavano di moda negli anni ’80.
2. Il gambaletto color topo morto è meglio occultarlo sotto metri di stivali, non si può esibire con orgoglio con le ballerine. Peggio che mai se coi fili tirati. Già di suo è sexy come un dito in un occhio, almeno che sia invisibile; meglio ancora se si sfoggia il piedino nudo. E pazienza per il freddo. Per apparire…
3. La ballerina color albicocca è atroce. Pure quella verde pisello, o azzurro cielo, o rosa mutanda. Forse, se portata nel modo giusto, si può tollerare. Ma non sul tailleur in spigato siberiano o in lana cotta. Non si può vedere. E non dite che sdrammatizza: fa schifo, semplicemente.
4. Belle le forcine colorate, bellissime. Oddio, noi siamo per il capello in purezza, ma si sa, de gustibus. Via libera, quindi, alla mollettina sfiziosa, al fiorellino, al fiocchettino. Ma uno. Non due, non tre, non millemilioni. Se passa una gazza ladra, vi fotte la capigliatura.
5. Vi viene voglia di riesumare le borse estive, è comprensibile. Ma non si possono mettere col cappotto o col piumone. Inguardabili. È come mettere l’infradito con la tuta da sci.
6. Il pelo possiamo lasciarlo sui colli dei giacconi che abbiamo riposto in naftalina. Portarlo direttamente addosso non è affatto glamour, meno che mai in primavera quando gli orli si alzano, le maniche si accorciano, le calze si alleggeriscono: meglio abbandonarlo su una striscia di ceretta. La protezione animali capirà…
7. Belle le tinte primaverili, belle le fantasie, belle le trasparenze: ma non tutte e non tutte insieme…
8. Il trucco primavera-estate è favoloso sui cartelloni che fanno pubblicità: ma certe tinte rosa acceso, verde pistacchio, azzurro «laghetto alpino» sulle povere mortali ingrigite dall’inverno appena finito fanno un po’ «mi sono truccata al buio».
9. Evviva la vita bassa, le trasparenze, le scollature, gli spacchi. Evviva. Finchè abbiamo sotto le canottiere, i bustini, le calze contenitive. Se, una volta tolta l’impalcatura, la ciccia straborda impietosa, meglio optare per un caftano, un abito morbido, un burka. Esibire orgoglioNe i rotoli «open air» è da folli masochiste.
10. Ah, che grande invenzione gli occhiali da sole, soprattutto per chi, come noi, ha gli occhietti chiari e delicati. Il sole ci dà fastidio, e poi celarsi dietro una lente scura da togliere a necessità ha sempre il suo fascino. Ma cerchiamo di non somigliare a tante donne mosca. Certi occhiali che vanno da orecchio a orecchio lasciamoli sullo scaffale, che c’è sempre qualche tamarro voglioso di comprarli: vorremo mica essere così crudeli da togliergli la soddisfazione?
Si attendono ulteriori integrazioni… Guardatevi attorno, amici delle derelitte. Aiutate i privi di gusto a sopravvivere a questa primavera 2008.

