mercoledì 16 settembre 2009

... il sogno di un bambino è andare a Gardaland

Qualche giorno fa la vostra Mafy è andata a Gardaland.
Ho approffittato della voglia incontrollabile di UABPAS (a tal proposito urge trovare un nome a quest'uomo meraviglioso ... UABPAS pare tanto una pillola contro gli spasmi intestinali... e non è elegante) di andare a mettersi in fila assieme a millemila bambini ululanti, di passare ore e ore al caldo, a camminare chilometri e chilometri sotto il sole e sono andata nella casa di Prezzemolo.
Vabbè ... ve lo confesso... per convinvere l'uomo a portarmi ho usato una tattica di un garbo, di una raffinatezza e di una grazia pari soltanto a quella di una principessa: per mesi gli ho frantumato le palle chidendogli "andiamo a Gardaland? andiamo a Gardaland? andiamo a Gardaland?"
Per quanto becera, la tecnica ha funzionato e ci siamo divertiti tantissimo.
La giornata mi ha regalato, oltre a numerosi picchi di adrenalina pura, delle risate fino alle lacrime e un male ai piedi da competizione, delle perle di saggezza che voglio condividere con voi:
1. mettere una bottiglietta di coca cola in freezer e usarla come ghiaccio, risparmiando quindi spazio nello zainetto termico, è un'idea geniale. Finchè non si decide di bere la suddetta bevanda che ha la bizzarra tendenza ad "esplodere". Sciegliendo, ovviamente, di indirizzarsi sulla canotta bianca della derelitta anzichè sulla maglia colorata di UABPAS.
2. i ragazzi dai 12 ai 16 anni puzzano in maniera imbarazzante. Trovarsene tre davanti in fila è un'esperienza che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico.
3. va bene essere donna glamour... ma andare a Gardaland in vestitino di chiffon e sandalo bon ton è una cosa che non s'ha da fare. Ne sa qualche cosa una ragazza che scendendo da un'attrazione si è sentita fare i complimenti, da parte di un gruppo di ragazzi, per le mutande che indossava.
4. Fare un'ora di coda e sentirsi dire che non si può salire sulle montagne russe perchè tuo figlio non arriva al metro e venti è una cosa frustrante. Lo ricorda ancora la ragazza che lavora alle giostra "mammut" che ha fermato una famigliola veneta. Il padre l'ha ricoperta di insulti ...metà dei quali assolutamente incomprensibili ma dal tono si poteva facilmente intuire che non si stava complimentando con lei per come le stava la divisa color cacca di mammut (per stare in tema, ovvio)
5. UABPAS è molto più elegante della vostra derelitta. Mentre scendevamo, ancora shakerati, da "Sequoia adventure" un mostro che ti mette tre volte a testa in giù, UABPAS se ne esce con un candido: "... certo che questa cosa è proprio anomala". Anomala? Anomala??? Beh... a dire la verità non era esattamente il mio pensiero. L'aggettivo che avrei usato per descrivere la sensazione di essere appesa come un fiore pronto per essere essiccato (non sarò elegante ma sono romanticaaaaa) era ben lontano da "anomala". Mi sarei espressa utilizzando degli insulti ancora sconosciuti ai più... certo... avrei potuto farlo se le mie corde vocali fossero state al loro posto e non fossero ancora attaccate al cervelletto...
6. entrare nella Fantasy Kingdom (l'oasi per i più piccoli), guardare tutto con gli occhi estasiati da bambina e pretendere di fare una foto vicino ad un albero parlante crea una reazione strana in UABPAS. Il soggetto si allontana, scuotendo il capo e mormorando tra se e se "ma perchè??? non poteva capitarmene una normale???"
7. distrarsi, anche un nano secondo, mentre si è su blue tornado (la montagna russa senza pavimento, con i piedi liberi) non è una bella cosa. Ecco la scena. E' calata la sera. La derelitta sale per la terza volta di seguito (della serie... facciamoci male) sull'attrazione in questione. Si parte. Si affronta la salita. Proprio un secondo prima di essere catapultata nel vuoto si gira verso UABPAS dicendogli "uhhh guarda che bella la luna"... ma in un secondo il mondo è ribaltato e la derelitta, distratta, non è riuscita a posizionarsi bene sul sedile. Risultato: la binda chioma derelitta sbattacchia come una pallina da ping pong sulle protezioni gommapiumate. Se sono più scema del solito sapete il perchè.
8. Se avrò una figlia, dai sei anni andrà in collegio. Questo per evitare che sia protagonista di una scena vista mentre aspettavamo di entrare al cinema 4D. Lei: 13 -14 anni, minuta, carina, vestita all black. Maglietta tutta traforata e trasparente sulla schiena. Tatuaggio finto di un teschio sul polso, Capelli lunghi con dei fermagli sbrilluccicosi e borsina di Titti. Della serie "vorrei essere trasgressiva ma sto ancora facendo le prove". Lui: qualche anno più grande. Capelli rossi un po' lunghi e pizzetto stile capra. Una scarpa arancio e l'altra verde, pantaloni con attaccate mille catenelle. Numero indefinito di orecchini. Stanco di aspettare e accaldato il ragazzo decide di togliersi la maglietta scoprendo quattro peli sparuti sul petto e l'elastico dei boxer... fucsia. Lei tenta di fargli capire che forse è poco carino mettersi a petto nudo. Lui, per tutta risposta, le tira la maglietta e le fa un rutto in faccia. Si, si, si, si ... se mai avrò una figlia dai sei anni la mando dalla signorina Rottermaier... così la tengo lontano da tizi di questo genere. Sia mai ... non per essere intolleranti... ma io non ce lo voglio un genero che durante la cena di Natale mi rutta in tavola. E poi, con tutto quel ferro addosso, se ci fosse un temporale, saremmo a rischio fulmini.
9. Andare a mangiare da MacDonal dopo una giornata a Gardaland non è un'idea da premio nobel.
10. UABPAS mi piace proprio un sacco. Ma questo lo sapevo anche prima di Gardaland. Ovviamente, ora che l'ho detto lui farà culissimo spinto. Ma sono sempre dettagli ...

7 commenti:

Pinkissima ha detto...

L'ultima volta ci sono stata sei anni fa, se non di più...dovevo ritornarci a luglio, ma il lunedì avrei avuto un esame.. :-S

Comunque a Gardaland vedi gente che proprio non ti immagineresti mai di incontrare, anche solo per caso: l'ultima volta ho beccato due ragazzi con anfibi e pantaloni che parevano tute da sci, nel bel mezzo di luglio :-S e una ragazza con tacco 8 e minigonna...della serie, comodità a mille!

Mammamsterdam ha detto...

Intanto ci siete andati e quello è un ricordo che rimane. Per la figlia, non mi preoccuperei, se è figlia tua ci pensa da sola a tipacci del genere (leggila come vuoi dal mollarlo prima di prenderlo al riruttargli in faccia a 40 decibel più forte. Comunque metterlo al suo posto).

thecatisonthetable ha detto...

La domanda del punto 6 il mio moroso se la pone tutti i giorni, in ogni momento... Tipo mentre si fa la spesa al supermercato... o mentre si condisce l'insalata...

:-)

Erica ha detto...

Io sono andata a Mirabilandia pochi giorni fa e la scena è stata questa: io e la mia amica sedute su una panchina. Passa una (16 anni circa) con un vestitino corto, ma corto in maniera che quando si è girata aveva il sedere completamente di fuori! E per di più non credo che avesse le mutande! Ma dai cretinetta, come fai a conciarti così per andare a Mirabilandia! Un minuto di silenzio per i neuroni di costei!

Anonimo ha detto...

adoro gardaland!
e i genitori che si fanno 1 ora di fila e poi scoprono che il figlio non può salire, sono o idioti o che si credono furbi perchè all'inizio di ogni attrazione, prima delle transenne, ci sono cartelli cubitali con tanto di metro gigante che avverte che sotto una certa altezza non si piò salire...

Fra ha detto...

Andare a gardaland col fidanzato è la prova del nove se non ti molla nel parcheggio sei a cavallo...e mi sembra che l'uomo abbia superato degnamente la prova ;D
Un bacione
fra

Baol ha detto...

ma le montagne russe sono senza pavimento per l'ovvio effetto che fanno a chi ci sta sopra?