L’altro ieri stavo correndo per casa dei miei nel vano tentativo di raccattare due o tre cose che mi servivano. A un certo punto, mentre valutavo se portarmi via i sandali coloro oro o color argento, suona il telefono: mammà urla dall’altra parte dell’appartamento «Callyyyyyyyyyyyyyyyy, tira su tuuuuuuuuuuuuuuuu…». E io rispondo.
All’altro capo del filo un operatore con la voce flautata mi dice che il mio numero è stato selezionato automaticamente da un pc per un sondaggio di «Mondo Oggi», e chiede se può rubarmi qualche minuto. Mi sciorina l’informativa per la privacy e mi spiega come saranno utilizzati i miei dati. Siccome chi fa questo lavoro mi fa una pena tremenda, visto che saranno più le cornette riattaccategli in faccia che le risposte affermative, decido di rispondere alle domande.
L’omino mi informa che l’inchiesta di giugno verterà sui tabù.
O: Lei sa cos’è un tabù?
Perdiana, sono un’insegnante, ci mancherebbe…
C: Bè, qualcosa di proibito dal senso comune della gente, qualcosa di scabroso…
O: Molto bene. E secondo lei, quale ambito è più interessato dai tabù?
C: Immagino quello sessuale.
O: Infatti: la nostra inchiesta verte proprio sui tabù sessuali. Ora, posso farle qualche domanda più, come dire, intima? Le ricordo che i suoi dati non verranno resi noti singolarmente, ma inseriti in un sondaggio che…
C: Sì, sì, chieda pure.
Ora, quando io ho detto questa cosa, non pensavo che mi sarei trovata in mezzo al gioco della verità formato sondaggio. Ma non saprei descrivere se ero più imbarazzata io o l’intervistatore.
O: Ehm, dunque… A quanti anni ha avuto il suo primo rapporto sessuale completo?
C: Diciotto…
O: Era una relazione o un evento occasionale.
C: Relazione. (Il mio morosino del liceo, com’era carino…)
O: Ehhh, soddisfacente o traumatico?
C: Soddisfacente.
O: E quando l’ultimo?
C: Uhm, ecco, veramente… Tre giorni fa. (BUGIAAAAAA, ma fatemi fare bella figura…)
O: Occasionale o relazione?
C: Relazione. (Una bella donna come me, single? Sia mai…)
Poi inizia il delirio.
O: Secondo lei la masturbazione è un tabù?
C: Farlo no, parlarne sì.
O: A quanti anni si è masturbata per la prima volta?
C: Ho appunto detto che è un tabù, no?
O: Ehm…
USSIGNUR!
O: E, come dire, in quest’ambito ha praticato metodi alternativi a quello «tradizionale»?
C: Scusi, c’è un modo tradizionale? No, perché veramente…
O: Ehh, no, non so, qui c’è scritto così, io non saprei.
C: Vabbè, vabbè: scriva no.
È evidente che il questionario l’ha pensato un uomo.
O: Ha mai praticato sesso orale?
C: Sì.
O: Completo?
C: Sì.
O: Cosa intende per completo?
C: Senta, io non vedo molte possibilità…
O: Eh, no, infatti, ma sa, insomma, la domanda…
Potevo dargli l’indirizzo del blog, magari si arrangiava con quello.
E così via per una lunga fila di domande, che comprendevano, tra le altre, le seguenti.
Ha mai praticato sesso anale? (Eh, noi precari lo prendiamo nel culo da una vita…)
Ha mai usato, ehhhm, oggettistica? Se si, da sola o col partner? (Il tostapane rientra nel novero degli oggetti del peccato?)
Si è mai fatta fotografare nuda? Riprendere? Se si, il materiale è ancora in suo possesso o è stato eliminato? (Tutto pubblicato su abbbiondamia.org, caro)
Ha mai fatto sesso con una donna? Le piacerebbe? (ARGH!)
Durante il rapporto, le piace che il partner parli? (Certo, se mi legge l’elenco del telefono do via di testa…)
È mai stata vista mentre faceva sesso? (E che ne so?)
Possiede in casa materiale pornografico? (Certo, tutto autoprodotto…)
Praticherebbe sesso con più di una persona contemporaneamente? (Intanto basterebbe praticarlo con una, il resto è troppa grazia, non oserei chiedere…)
Dieci minuti e mille domande dopo, l’operatore si è congedato, ringraziandomi per la cortesia. Ho avuto il dubbio atroce che potesse essere un mio studente che pubblicherà la mia intervista sul giornalino scolastico. Ma non sarebbe stato così bravo nel riportare l’informativa sulla privacy, visto che in diritto fanno tutti schifo.
Me ne vado verso la cucina, dove mamma Callisti sta potando una pianta.
MC: Chi era?
C: Uno di un sondaggio sui tabù.
MC: Ah, potevi passarmelo, facevo io, se tu avevi da fare…
C: Ma no, fa niente…
Ad averlo saputo prima, le avrei ceduto volentieri l’onore: ovviamente godendomi lo spettacolo in prima fila…