venerdì 7 novembre 2008

Porno prof

C: Allora, prendiamo pagina 54 e leggiamo il mito di Orfeo e Euridice… Michele, vuoi leggere tu?

Inizia la lettura

M: E infine Orfeo, disperato per la perdita dell’amata, verrà ucciso da alcune donne durante un Baccanale. I Baccanali erano riti orgiastici che…

E qui alza la mano una fanciullina dal primo banco.

FdPB: Prof, cosa vuol dire «orgiastici»?

Momento di silenzio in classe. Alcuni ragazzini, evidentemente più sgamati della creatura innocente, iniziano a ridacchiare. Ora, cosa succede quando una ragazzina chiede una cosa di cui si vergognerà fino alla fine dei tempi? Si assume un tono professionale per far vedere che non c’è nulla di scabroso in quello che ha chiesto.

C: Ehm, allora, immagino che in italiano sappiate tutti cosa vuol dire orgia, mi auguro solo per sentito dire e non per aver preso parte all’evento… Ecco, vedi, creaturina, i Baccanali erano riti dedicati a Bacco, il dio dell’ebbrezza. Si beveva, si mangiava e si soddisfavano gli istinti del corpo, compresi quelli sessuali, con atti che potevano essere consumati anche in gruppo. Ma per gli antichi romani il sesso era vissuto in maniera gioiosa e giocosa, non peccaminosa come per noi adesso, e così dovete immaginarlo: noi abbiamo alle spalle duemila anni di cultura cattolica, il che condiziona le nostre opinioni in merito.

Classe ammutolita dalla spiegazione scientifica e assolutamente asettica. Per stavolta sono salva. Solo un ragazzino ridacchia di nascosto.

C: Senti, genio, cosa ci trovi di così divertente in questa cosa? Se ce lo dici, ridiamo tutti.
R: Eh, no, ecco, io…
C: Smettila subito, se non vuoi fare la fine di Urano*. Te la faccio fare io, e poi vedi che i piaceri carnali che non hai ancora iniziato a provare non li proverai mai. Somaro.

Il cortese invito ha funzionato, chissà come… Ora spero solo che non vadano a casa a raccontare di cosa parla la prof durante le lezioni.

*Argomento trattato qualche giorno prima parlando delle cosmogonie celesti. Urano venne evirato dal fratello Crono e i suoi genitali vennero gettati in mare. Dall’incontro di questi con la spuma marina, nacque Venere

24 commenti:

Anonimo ha detto...

magari soddisacevano e non soddisfavano....non fai la prof???

Anonimo ha detto...

ooops soddisfacevano.....

@ anonimo ha detto...

Prima persona singolare: se parti dal presente soddisfaccio (orribile ma corretto) l'imperfetto è soddisfacevo; se parti da soddisfo è corretto soddisfavo. Hai fatto cilecca caro il nostro saccentino....

Fra ha detto...

Occhio che se lo viene a sapere la Gelmini ti licenzia in tronco...queste lezioni non sono per nulla appropiate, da domani gli argomenti trattati dovranno riguardare solo Amici di Maria, L'isola dei famosi e La talpa!
:)
Un bacio
Fra

Lady Cocca ha detto...

puoi sempre giustificarti dicendo che erano cmq nozioni di letteratura.. ;)

Anonimo ha detto...

Questo blog sta morendo, lentamente... forse non se ne è reso ancora conto ma sta tirando gli ultimi rantoli... facebook ha rovinato la blogosfera.
Oppure come tutte le mode anche la moda del blog è passata

R.I.P.

Pupottina ha detto...

O_O


buon weekend

marco ha detto...

questo blog sta morendo? io l'ho appena scoperto e lo trovo uno spasso...

La Lunga ha detto...

"Ehm, allora, immagino che in italiano sappiate tutti cosa vuol dire orgia, mi auguro solo per sentito dire e non per aver preso parte all’evento"


come dire... speriam di no!

Anonimo ha detto...

R.I.P.
scusa, ma thiè! (gesto scaramantico)
...e poi non direi proprio, per me, come per molti, è un immancabile appuntamento quotidiano! un giro da queste parti lo fanno sempre tutti quelli che lo conoscono!

Takkiaspillo

Anonimo ha detto...

proviamo a partire dall'infinito soddisFARE...
ma forse ora si può dire "cosa favano loro..." ed io non lo sapevo

Mafalda ha detto...

caro il nostro anonimo saccente e purista mi spiace contraddirti (anzi no ... a dire la verità ci sto pure godendo un pochino) ma "soddisfavano" è forma accettata nell'uso ed è presente sia sul dizionario Sabatini Colletti che sul De Mauro ...

@anonimo che vedi il nostro blog: ma anche noooooo! (e scusami se nel frattempo mi sto toccando la tetta sinistra in segno di scaramanzia) ... le derelitte sono come la gramigna ... dure a morire! Oh ...

a tutti gli altri: baci, amici, e buon week end...

gg ha detto...

In internet c'è gente veramente malata. Ma d'altra parte anche nella vita reale.

CALANTA ha detto...

"Prof porno prof porno porno porno"
:)

Callista ha detto...

Proprio perchè faccio la prof credo di sapere cosa scrivo... Trattasi di solita lotta tra norma e uso. Basti dire che "soddisfacevo" è forma corretta, "soddisfavo" forma accettata nell'uso comune. Poi se vogliamo fare i puristi, allora è un altro discorso, ma a questo punto metà delle forme che usiamo sarebbero da eliminare dallo scritto. Per le ulteriori precisazioni e per una esemplare trattazione di storia della lingua, contattatemi in privato, astenersi perditempo! ;-)

Riguardo al dottor House che ci ha diagnosticato gli ultimi rantoli, bè, credo che la cosa si commenti da sè.

Baci e grazie a tutti gli altri!

@ soddisFARE ha detto...

Scusate se ci metto di nuovo il becco ma se perseverare è diabolico, fare il saccente disinformato doppiamente è da rompiXXXXXXX..... anonimo APRI UN DIZIONARIO!!! soddisFARE.... illuminata spiegazione....:-)))da morire dal ridere!

Anonimo ha detto...

..si però invitare gli alunni ad abbandonarsi alle orge non mi sembra tanto educativo!!! :-)

Anonimo ha detto...

oppure orgie? :-)

Anonimo ha detto...

Mah... Proprio il fatto di essere un'insegnante dovrebbe farti sentire in dovere di proporre ai discenti un italiano corretto e non solo "accettato". Aggiungiamoci pure una sequela di "perchè" al posto di "perché" ed andiamo di bene in meglio. Ma si dirà che trattavasi di refusi. Ci può stare... Ma "soddisfavano" proprio no...
ps: noto che anche il correttore automatico del blog sottolinea in rosso "soddisfavano".
pps: non sono l'anonimo di prima.

Isabel Green ha detto...

che donna :)

uovofritto ha detto...

Ma...siete sul giornale,oggi! Complimenti. Che effetto fa essere famosi?

Ceci ha detto...

Ehi, derelitte, ma avete letto il Trentino di oggi??? Il vostro blog è descritto in un articolo!!!
E brave le nostre Cally e Mafy...alla faccia di chi dice che il blog è morto!
Ciao Ceci (da Trento ;-) )

Callista ha detto...

Mi permetto un'ultima (spero) battuta su questo diavolo di verbo che depennerò dall'uso del blog: prometto solennemente che non peccherò più...
Sul fatto che il computer (il mio no, comunque)segnali come errore la forma "soddisfavano", bè, mica c'è da stupirsi: ripeto che trattasi di forma NON REGOLARE dal punto di vista grammaticale ma ormai entrata a far parte dell'uso. Vorrei però aggiungere che, proprio perchè il computer è una macchina, non lo assumerei come personale correttore dei miei testi (allora anche il buon Francesco Petrarca non si potrebbe chiamare così ma "Tetrarca" e perfino "ahimè" non si potrebbe scrivere...). Che sia la testa a guidare la mano, e non word...
Sull'annosa questione del rapporto tra norma e uso, ognuno la pensa come vuole e prende quello che crede. Se volessimo fare i puristi a ogni costo, però, allora dovremmo correggere ogni "domani vado a lavorare" perchè è forma d'uso al posto di "domani andrò a lavorare", o dovremmo chiamare "calcolatore" ogni computer o rabbrividire davanti a verbi come "postare" o "taggare". Quelli che vent'anni fa erano errori di ortografia, oggi sono sdoganati e usati sulla maggior parte dei giornali: pensare ad alcuni anacoluti, pleonasmi o all'uso esagerato di stile nominale.
Io non sto a sindacare se questo sia giusto o no: e non mi sembra nemmeno il luogo per farlo: personalmente, ad esempio, non scriverei mai il verbo "spengere", ma non azzanno chi lo usa.
Riguardo quello che insegno ai miei studenti, vorrei tranquillizzare chi è preoccupato per la decadenza culturale delle future generazioni. I miei studenti studiano la grammatica tradizionale, ma imparano anche che la lingua si trasforma e si adatta. Ti assicuro, e stavolta parlo da tecnica e non da insegnante, che se noi usassimo certi verbi nel modo in cui lo faceva il Manzoni o certi sostantivi nell'accezione di Pirandello, ci prenderebbero per pazzi (trascendendo da Dante e Petrarca). Eppure il loro è l'uso corretto, il nostro è solo un adattamento: ora, dov'è l'errore? Dov'è la correttezza? Dobbiamo riportare tutto alla norma? Oppure possiamo bearci della bellezza/bruttezza della lingua viva? Visto che fior fior di linguisti discutono da secoli su questa cosa, mi sembra presuntuoso che siamo noi a dare una risposta alla faccenda.
Baci a tutti

katika ha detto...

collegga carissima, benvenuta nel club delle pornoprofs! la differenza tra me e te è che in questi pantani tu te la cavi egregiamente mentre io ci sprofondo sempre di più, peggiorando la situazione. verrò a lezione da te. ;-)