martedì 30 dicembre 2008

Rifugiate speciali - parte seconda

Dopo che il sangue ha ripreso a circolare nei nostri derelitti vasi sanguigni, saliamo nella nostra camera per cambiarci: ci pittiamo da competizione, controlliamo lo stato della piega che incredibilmente ha retto anche alla seggiovia e alla neve e riscendiamo. La festa è già in pieno svolgimento: noi, per incrementare il tenore alcoolico, beviamo una tisana bollente e veniamo sfottute da ogni essere vivente in grado di comprendere, compresi un orso e uno stambecco.
Dopo un lunghissimo aperitivo e una lauta cena, il tasso alcoolico della baita è preoccupante: veniamo trascinate in una sessione di foto allusive a cui si deve sottoporre tutta la componente femminile della festa (ne ignoriamo ancora la destinazione, anche se un minimo sospetto lo abbiamo...). Ovviamente le derelitte sono costrette a posare in coppia e tutti sono stupiti della disinvoltura con cui si abbracciano: ci viene detto «Sembra quasi il vostro lavoro!». Francamente non sappiamo ancora se si è trattato di un complimento o di un modo carino per darci delle maiale. Evviva…
La festa scivola via veloce, tra balli, tentativi di abbordaggio più o meno riusciti, karaoke selvaggio. Verso fine serata, Callista, con la sua solita delicatezza ma con un’eleganza mai vista, piazza una cazziata paurosa a una tizia colpevole di spalmarsi su tutti i morosi altrui: da ora in poi chiamatela Vendicator.
Ma alle quattro passate arriva anche l’ora della nanna: le derelitte salgono in camera e trovano ad attenderle NON due uomini disponibili ma una temperatura glaciale. Si cambiano e si infilano (per la prima volta nella loro vita) nei sacchi a pelo, prudentemente stesi prima sulla stufa. Vengono immediatamente colte dalla risata stupidera. Mafalda si arrotola come una mummia e si copre perfino la testa, mentre Callista lotta con la zip che tende ad aprirsi per far passare un gelido spiffero. Una disperazione: soprattutto perché, come detto, le derelitte dormono su un materassone gonfiabile usurpato a un uomo alto, sexy e profumato con un accurato lavoro di sbattito di ciglia… E se una delle due si muove, l’altra ballonzola su e giù e rischia di vomitare.
(Abbiamo volutamente sorvolato sul fattore uomo alto, sexy e profumato che cede il suo letto mettendosi a dormire nel matrimoniale insieme ad altri due amici: ma ormai tanto vale sputtanarsi allegramente. No, non ne abbiamo profittato, né ci siamo offerte come ricompensa invitandolo a dormire in mezzo a noi: siamo deficienti, oltre che derelitte, lo sappiamo. Per chi, quindi, non l’avesse ancora capito, c’erano tre uomini che dormivano nel letto accanto al nostro. E noi eravamo due gomitoli di imbottitura. Che partano gli insulti).
Dormiamo forse mezz’ora in due: alle nove la baita inizia a svegliarsi, ma noi abbiamo il collo bloccato dal freddo e dalla carenza di sonno e non abbiamo manco il coraggio di muoverci. L’uomo alto, sexy e profumato vede le derelitte immobili nei loro bozzoli e ne tocca una per vedere se è viva, dicendo «PSSSST!». Rischia di perderle entrambe per infarto. In qualche modo riusciamo a sbrogliarci e a rimetterci in piedi.
Dopo una accurata preparazione per avere l’aspetto di due roselline di bosco nonostante la drammatica situazione occhiaie (grazie al correttore magico di Giogio tutto è possibile), scendiamo di sotto: veniamo accolte dalle urla di tripudio di un gruppo di sciatori di mezza età: uno osa un complimento e ci dice «Ma questi fiori crescono solo qui nelle montagne trentine? È un piacere vedere cose tanto belle a quest’ora…». Certo, intanto però non ci ha rimorchiato nemmeno un paracarro, ieri sera, gentile sciatore…
Dopo una colazione dei campioni, inizia la drammatica discesa verso l’impianto mediano: scartata l’idea di rifare il muro del giorno prima per evitare di pelarci il naso da quanto è verticale, optiamo per una passeggiata un po’ più lunga ma riposante, almeno dalle previsioni. Questo il resoconto:
Ruzzolate di Mafalda: due.
Ruzzolate di Callista: tre, di cui una doppia prima di culo e poi di faccia con scivolata laterale a pelle d’orso.
Ruzzolate contemporanee delle derelitte: una.
Complimenti sboccati ricevuti da maniaci in seggiovia che transitavano sopra la nostra testa: uno.
Offerte di aiuto da parte di sciatori: tre, di cui una in romano che stava per convincere Callista.
Maledizioni ai costruttori di Moon Boot che fanno le suole sciolinate invece che a presa sicura: ottocentotrentadue.
Maledizioni tra derelitte per aver accettato una festa in tanta malora: ventidue (una smozzicata dalla rovinosa caduta di Callista).
Discese fatte scivolando sul culo perché era impensabile poter mantenere una posizione eretta: cinque.
Discese fatte da Callista a passo del granchio, con mani appoggiate dietro per evitare di ribaltarsi: due.
Discese effettuate da Mafalda attaccata a reti, rami di pino, tronchi: due (le stesse in cui Callista, priva di qualsiasi dignità, si era già messa a granchio).
Colpi di reni per mantenere l’equilibrio: otto.
Volte in cui l’uomo apripista, dotato di gambe lunghe nonché di una pazienza infinita, è tornato indietro per vedere se le due disgrazie bionde erano ancora vive: tre.

Quando finalmente vediamo la seggiovia in lontananza, ci sembra un miraggio: non abbiamo manco più paura dell’altezza. Ci sediamo e cala un silenzio di tomba: facciamo fatica anche a parlare. Dieci minuti dopo siamo sedute in macchina, pronte per tornare a casa.

C: Bè, amica, è stato divertente, comunque.
M: Certo! Ma la prossima festa di compleanno chiediamo che la organizzino a Rimini, ok? Giusto per cambiare aria…

5 commenti:

Anonimo ha detto...

semplicemente GRANDIOSE!

valverde ha detto...

TEMERARIE...neanche 30 anni fa ce l'avrei fatta ! Complimenti per l'ardire ( mi riferisco a salite -discese e seggiovia: brrr).
ciao valverde

lindöz ha detto...

starò bene attenta a vedere chi vi tagga nelle foto prossimamente su FB ;-)

Cmq, alla luce di questi fatti, non venite a trovare me e/o digito nei mesi invernali. Che la neve c'è anche in città.

Ah, e auguroni di buon anno!! =D

Donna Cannone ha detto...

fantastico! ben tornate fra noi dunque - ma capperi, con i 3 maschioni a portata di materasso, come la mettiamo??????

Anonimo ha detto...

io mi sa che ne conosco uno alto sexi e profumato....lo conosco dalle elementari..ahahahahahaha (suke) (ps...ne sgamo anche i commenti) hahahahah