lunedì 9 marzo 2009

Cerco, vendo, scambio...

Un paio di giorni fa ho accompagnato l’amica Ubi a mettere un’inserzione di affitto sul più noto giornale di annunci del Trentino. Entriamo in segreteria e un ragazzo molto gentile ci snocciola le tariffe: “Allora, per l’annuncio che interessa a voi sono nove euro a inserzione”. Benissimo. Ci sediamo al tavolo e compiliamo diligentemente il modulo.
Tre minuti dopo entra una signora che si accomoda al bancone e chiede anche lei notizie sui prezzi. Nel frattempo, noi abbiamo terminato il lavoro di completamento modulo e ci mettiamo in coda dopo la nuova arrivata, che parla tutto fitto con il segretario: non capiamo niente di quello che dice, ma ci arriva la risposta del ragazzo, che le sta mostrando un listino di esempi: “Novanta euro a inserzione, se la vuole nel box colorato o in grassetto è qualcosa in più”. La Ubi mi guarda con aria interrogativa e vagamente terrorizzata: “Ma come novanta? Non aveva detto nove prima?”. A dire la verità ho capito nove pure io, ma siamo abbastanza sicure anche di quello che abbiamo sentito un attimo prima. Quindi scatta la manovra esplorativa: cerchiamo di raggiungere il listino che la signora ha posato sul bancone per controllare i prezzi.
Fingendo indifferenza, approfittiamo della momentanea assenza del segretario che va in un’altra stanza e ci fiondiamo sul tariffario: e vediamo, con orrore, che sotto l’annuncio semplice campeggia la scritta NOVANTA EURO. Ussignur. Ci guardiamo di sottecchi, pronte a scappare, ma la Ubi decide di approfondire l’analisi: controlla bene, gira il foglio, ritorna sulla prima facciata. Poi le scappa l’occhio e inizia a leggere: “Bellissima massaggiatrice, fotomodella per hobby, quarta naturale, completissima, valuta offerte collaborazioni e servizi”. Mi dà di gomito: “Cally, leggi qui…”. Io eseguo, tutte e due ci guardiamo di sottecchi e poi osserviamo la signora che intanto finge totale disinteresse nei nostri confronti. A quel punto (e non era difficile da fare) alziamo gli occhi sul titolo del tariffario: “Annunci personali, incontri, amicizie”.
In quel mentre ritorna il segretario, che consegna alla signora la ricevuta del suo annuncio: “Ecco qua, allora esce mercoledì, va bene? Arrivederci”. Poi si gira verso di noi: “Prego, ragazze, tocca a voi…”. Ma ecco che vede il listino che abbiamo ancora in mano: “Ma non avevate un’inserzione di affitto? Ho capito male?”. Noi molliamo il malloppo come se scottasse e scuotiamo i capelli, sorridendo: “Ma no, era per vedere…”.
Lui, implacabile: “Ah, pensavo voleste compagnia… Nel qual caso… Vi facevo anche risparmiare, ah ah ah!”.
Ma stavolta ci ha pensato la Ubi a rimetterlo a posto: “Guarda, forse sarebbe meglio spenderli, quei novanta euro…”.
Probabilmente scriverà il suo numero di telefono in tutti i bagni di tutti gli autogrill d’Italia, oltre che nella sopraddetta rubrica: ma è un prezzo equo per la soddisfazione provata.

7 commenti:

gggiorgiooo ha detto...

Io mi chiedo...perchè mettere in affito il proprio corpo costa di più che mettere in affitto la propria casa? Non ha sensooo!!!!
Ad esser sincero non ha neanche senso il fatto che su siti tipo meetIC paghino solo i maschietti mentre per le signorine iscrizione e tutto il resto è del tutto gratis....idem per i locali....questa è discriminazioneeee!!!!
:P
Baciotti bellissimeee!!!
:)

Petit chocolat belge ha detto...

..la soddisfazione non ha prezzo, per tutto il resto c'è Mastercard!

Adamo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Adamo ha detto...

Grande Ubi!!!9 euri=Grande soddisfazione!!!

Baol ha detto...

E senti...dove si può trovare quel giornale lì? :D

Ciaooooooo Cally!

Ma il numero lo hai cambiato del tutto? :)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Grandissima Ubi! :D

businessman ha detto...

Più guadagni ... più paghi ...