mercoledì 18 marzo 2009

La comune

Anche le derelitte si accoppiano, a volte, e non tra loro. La vostra Cally l’altro ieri era placidamente sdraiata sotto otto metri di piumone con accanto un bellissimo uomo. No, non il professore di matematica… Un uomo molto sexy, alto e profumato, con delle bellissime spalle, forti braccia, e tante altre amenità. L’uomo in questione abita con un coinquilino che io conosco, seppur poco: che è rientrato mentre noi eravamo tranquillamente abbracciati in camera.
L’uomo si è alzato per salutarlo e ha socchiuso la porta: «Ciao, coinquilino, sono qui con la Cally». Evviva la discrezione.
Il coinquilino mi saluta da fuori: «Ciao Cally, come va? Vieni a cena domani sera che faccio gli gnocchi di patate?»
C: No, grazie, sono a dieta…
Lui: Ma vieni per la compagnia.
C: Ci penso…
Poi mi viene una pessima idea: quella di dire all’uomo sexy, alto e profumato di socchiudere la porta perché io potessi intravedere con chi parlavo; ed ecco che coinquilino mi entra in camera con due sacchi di patate e si siede sul letto. Tengo a precisare che i due hanno camere separate, e che quindi quella non era la sua…
Io mi tumulo sotto il piumone cercando di evitare che si veda ogni possibile spiraglio delle mie bianche carni. Lui inizia a chiacchierare con l’altro uomo, che resta in piedi in mutande: io fingo che sia una situazione normale e in quella mi accorgo della mia biancheria sparsa per tutta la camera: in particolare, mi cade l’occhio sul mio bellissimo perizoma di pizzo rosa appallottolato a mezzo metro dai piedi del coinquilino. Porca miseria.
Finito il discorso, mentre io ormai mi sono liquefatta sotto la coperta, coinquilino si alza e esce: «Bene, allora a domani… E buon divertimento!». Fa l’occhiolino e scompare.
Io chiedo lumi all’uomo, che nel frattempo si risdraia a letto:
C: Scusa, ma è normale fare così?
U: Tu mi hai detto di aprire la porta…
C: Sì, ma è entrato in camera. Ci sono le mie mutande, lì…
U: Eh, vabbè, sono belle.
C: Ho capito, ma anche se non le vedeva era uguale… E poi siete in un appartamento condiviso, non in una comune…
U: Ma lui non si scandalizza mica.
C: No, ma io ero un po’ imbarazzata.
U: Comunque ti si vedeva una spalla.
C: Ecco, dimmelo pure.
U: Vabbè, dai, vieni qui…
C: Sì, ma prima chiudi a chiave… Che non si sa mai…

10 commenti:

Fra ha detto...

:D
baci
fra

La Lunga ha detto...

oddio!!!! io non avrei sopportato una cosa del genere! anche se era alto e profumato...

Anonimo ha detto...

Ma Cally..chissenefrega del perizoma! Avevi di fianco un uomo alto, bello e profumato..

Saggia Pink :-D

Ste ha detto...

Si effettivamente non è piacevole, ma anche l'opposto estremo fa al quanto pensare. Giusto per fare un esempio "casuale", il caso del ragazzo che vicino casa dove abita con i coinquilini (e sottolineo coinquilini, mica genitori) si imbarazza a scambiare tranquilli "segni di affetto" con la ragazza. Per di più alle 2e30 di notte (quando in giro ci sono quattro anime in croce)...
Ste

yashanti..il blog di una donna del sud che nasce al nord ha detto...

era profumato quell'uomo eeeeeeee

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Anni fa, quando condividevo l'appartamento con una ragazza olandese, mi sono imbattuta diverse volte in uomini mezzi nudi: l'importante è mantenere SEMPRE un'aria disinvolta, che si sia quelli ignudi o che si sia quelli con i sacchi di patate in mano! :D

ulisse ha detto...

Il mio è un dubbio tecnico: ma l'uomo sexy-alto-profumato era con o senza mutande ???

Anonimo ha detto...

Ma non ti lamentavi della carenza di fauna maschile? Baggianate per sostenere la parte della derelitta, a quanto pare. Buon per te...

Dev ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

anche io ho coabitato con altri, questa, per quanto divertente da leggere, è una situazione quasi normale, dopo un po' ci si abitua!