mercoledì 7 marzo 2007

Nomen omen

Eccola qua, la famigerata lista degli studenti per i corsi di quest’anno: la scorro velocemente per vedere se conosco qualcuno. Non c’è niente di peggio che fare lezione a persone conosciute e tra i colleghi c’è un tacito patto: se qualcuno conosce uno studente, si fa cambio.
Ma nelle liste non vedo nessuno di noto. Poi l’occhio arriva in fondo. Ed ecco il SUO cognome. Una ragazza: così inizio a immaginare subito la possibile parentela. Mi figuro già la scena. «Bene, facciamo l’appello. Signorina Pincopalla… Ah, ma pensa, è mica parente di LUI?». «Eh, sì, infatti, è mio cugino/zio/nipote/fratello. Perché lo conosce?». «Sì, infatti, è un mio carissimo amico, anche se ultimamente non lo vedo spesso (eufemismo per non dire che LUI fa culo…)». E fin qui tutto bene.
Poi la mente parte per la tangente: potrei chiedere alla studentessa qualche notizia generale, tipo «Ma come sta?» per carpire un eventuale indizio supplementare (come vedete da questo post di Mafalda, lo spirito di Sherlock Holmes aleggia dentro di noi…). E mi prefiguro da sola la risposta: «Sta bene, l’ho visto/sentito/evocato la settimana scorsa… Lavora, è felice, si è pure trovato una nuova fidanzata… Si sposano, pare…».
E mi vedo anche la conclusione della scenetta, cioè la signorina Pincopalla che torna a casa e racconta a LUI quello che è successo: «Ma sai che la mia prof ti conosce? Carina, giovane, bionda… Una certa Callista… Mi ha chiesto come stai, dice che non ti vede da un po’… Gli ho raccontato le novità, e lei è svenuta. Poverina, avrà avuto un crollo di pressione, sai, le aule sono così soffocanti…». E LUI telefonerà, ma sarà tardi, io sarò già appesa al Nettuno, ancora svenuta, grazie all’intervento del Club delle Derelitte che mi trascinerà comodamente in piazza Duomo.
Sudo freddo: allontanate da me questa tentazione, prima che quello che immagino si trasformi in realtà. Datemi il telefono. «Sergio? Ciao, sono Callista… Senti, io nella mia lista ho una ragazza che conosco…».

2 commenti:

Gabbiano della Notte ha detto...

Io la terrei nel corso e la ricatterei: o lui o il 28.

Callista ha detto...

Cavolo...
Sei un genio assoluto!